
Serata indimenticabile, quella di Assago, per Milano, ma anche e soprattutto per l'intero basket nazionale, che torna a respirare aria di grandeur. I Knicks di New York hanno battuto l'Armani 125-113 nella festa di
Gallinari e
D'Antoni. In campo hanno vinto i Knicks, ma sugli spalti trionfano i 15mila del Forum e una città che torna finalmente a sentirsi metropoli anche grazie a un grande evento sportivo
Festa doveva essere e festa è stata, quella di Milano. Ma che l'appuntamento non fosse una data banale nel calendario dell'Nba lo hanno sottolineato fatti, parole ed atmosfera. A partire da quella nostalgica e malinconica creata dalla stesso commissioner
David Stern.
Va bene per D'Antoni, Danilo Gallinari, Sandro Gamba, Franco Casalini,
Dan Peterson e compagnia giocante e allenante dei canestri. Ma che anche il commissioner in persona avesse un ricordo tutto meneghino in fondo al cuore a forma di palla a spicchi, ha sorpreso un po' tutti. "sapete perché amo Milano? Perché qui feci il mio primo viaggio all'estero dopo la mia nomina – ha rivelato Stern nella press conference che ha preceduto la palla a due -: era il 1984, e seguii i New Jersey Nets che sfidarono la Milano di allora.
Stern ricorda anche l'importanza dello sbarco milanese dei Knicks: "abbiamo inaugurato un playground in un'area difficile come il quartiere di Quarto Oggiaro, e più di 300mila persone hanno visitato la nostra Fan Zone in Piazza Duomo: questa è la partita che volevamo vincere, e l'abbiamo vinta".
Dino Meneghin, presidente della federbasket e leggenda dei canestri: "Milano e il nostro basket hanno bisogno di questi eventi: la città per sentirsi metropoli internazionale, il basket per trasmettere passione e popolarità alle nuove generazioni. Guardi qui intorno: siamo circondati da mamme, papà e bambini: tutti si stanno innamorando del nostro sport". E
Sandro Gamba, mito che da Via Washington è diventato ambasciatore nel mondo di Milano e della nostra pallacanestro, è ancora più categorico: "Milano non può accettare di essere seconda a nessuno. Abbiamo bisogno di un top team nel basket, come deve essere costantemente così nel calcio. Di più. Dobbiamo dimostrare di saper portare in porto nel migliore dei modi l'Expo 2015.